IL MUSEO DEI PORTICI INTITOLATO A LUIGI PETROSELLI

Il museo dei Portici sarà intitolato a Luigi Petroselli.

La giunta comunale ha approvato la delibera per dedicare all’ex sindaco di Roma, nato a Viterbo, lo spazio al piano terra del palazzo dei Priori oggi conosciuto come museo dei Portici.

Luigi Petroselli

L’assessore all’urbanistica Emanuele Aronne così ricorda la figura di Petroselli e il legame con la città.

“Ci sono figure che, anche a distanza di decenni, continuano a indicare una strada. Luigi Petroselli è una di queste”, scrive Aronne.

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FIRMATO PER LA PRIMA VOLTA NELLA TUSCIA UN PROTOCOLLO ORGANIZZAZIONI DATORIALI-LAVORATORI PER PROPORRE ALLE AZIENDE INTERVENTI PER EVITARE ESPOSIZIONE PROLUNGATA AL SOLE DEGLI OPERAI TRA LE ORE 12,30 E LE ORE 16

Formazione, strategie e identificazione dei pericoli. Organizzazioni sindacali datoriali e dei lavoratori firmano per la prima volta nella Tuscia un protocollo per proporre alle aziende agricole l’adozione di buone regole per contenere i rischi lavorativi legati all’esposizione prolungata alle alte temperature.

A siglare il documento, Confagricoltura Viterbo-Rieti, Coldiretti Viterbo, Cia Lazio nord Viterbo-Rieti, Flai Cgil Civitavecchia Roma nord Viterbo, Fai Cisl Viterbo e Uila Lega intercomunale di Viterbo.

Il protocollo, presentato già in prefettura nel corso di un’apposita riunione, è accompagnato inoltre da un “Vademecum prevenzione del rischio da esposizione ad alte temperature” della Asl di Viterbo sottoscritto anche dalle organizzazioni datoriali e dei lavoratori del mondo agricolo.

“Ferma restando l’ordinanza della regione Lazio che vieta l’esposizione alle alte temperature dalle ore 12,30 alle ore 16 – spiegano presidenti e segretari generali dei rispettivi sindacati, vale a dire Bettina Sabatini (Confagricoltura), Daniele Montanarini (Cia), Beatrice Ranucci (Coldiretti), Andrea Piferi (Fai Cisl), Marco Nati (Flai Cgil) e Antonio Biagioli (Uila) –, il protocollo propone alle aziende agricole del territorio tutta una serie di interventi per evitare appunto l’esposizione prolungata durante gli orari previsti dalla normativa regionale”.

Gli interventi proposti riguardano la designazione di un responsabile, l’identificazione dei pericoli e la valutazione del rischio, la pianificazione e la risposta alle emergenze, la formazione e le strategie di prevenzione e protezioni individuali.

“Le organizzazioni datoriali e le organizzazioni sindacali dei lavoratori del settore agricolo e florovivaistico della provincia di Viterbo – sta scritto nel protocollo, valido anche per i prossimi anni – si impegnano a condividere e divulgare alle aziende e lavoratori il presente protocollo e a far diventare le misure da esso previste parte del contratto provinciale di lavoro (Cpl) vigente”.

Il protocollo verrà infine depositato presso la prefettura di Viterbo.

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