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IL 29 NOVEMBRE PRESIDIO A PIAZZALE GRAMSCI CONTRO LO STRISCIONE REMIGRAZIONE

Comitato cittadino contro la remigrazione, scatta la mobilitazione per rimuovere lo striscione.

Domenica 29 novembre presidio a piazzale Gramsci a Viterbo. Contro la Remigrazione e per chiedere al prefetto di rimuovere lo striscione.

A deciderlo cittadine e cittadini che sabato scorso al Cosmonauta si sono organizzati in un comitato: il comitato cittadino contro la remigrazione che vede la partecipazione di sindacati, partiti e associazioni.

Viterbo - Piazzale Gramsci - Lo striscione Remigrazione

Viterbo – Piazzale Gramsci – Lo striscione Remigrazione

Uno striscione, quello con la scritta Remigrazione, che dopo la manifestazione fascista del 28 ottobre, che ha voluto commemorare la marcia su Roma, ha assunto pubblicamente un contenuto chiaro e inequivocabile che richiede una mobilitazione altrettanto chiara e inequivocabile da parte di tutte le forze democratiche della città. Con un obiettivo immediato: quello striscione va tolto. Perché offende la dignità delle persone, offende la città, offende la democrazia e i valori costituzionali su cui si fonda la Repubblica italiana.

La città di Viterbo ha bisogno di coesione, rispetto e dialogo, non di paura e insicurezza.

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INACCETTABILE LA MARCIA FASCISTA A PIAZZALE GRAMSCI, INTERVENGA SUBITO IL PREFETTO

Inaccettabile la marcia fascista di ieri sera. Intervenga subito il Prefetto, serve una ferma condanna e una reazione democratica.

L’associazione Luigi Petroselli esprime la propria condanna per quanto avvenuto ieri sera a Viterbo a piazzale Gramsci, dove è stata organizzata una manifestazione per celebrare l’anniversario della marcia su Roma dei fascisti del 28 ottobre 1922.

Un raduno provocatorio e intollerabile, culminato nell’esposizione di uno striscione inequivocabile con la scritta “Noi marciamo ancora!” accompagnata da un fascio littorio. A rendere il quadro ancora più grave e allarmante si aggiunge lo striscione “Remigrazione”, slogan legato alle tesi dell’estremismo nazionalista, che campeggia sulla stessa sede dove i fatti sono avvenuti, trasformando una delle principali piazze della città in un palcoscenico di aperta apologia del fascismo.

Uno striscione che, ieri sera, è stato associato in modo chiaro ed evidente al fascismo, oltretutto in quartiere dove c’è una forte e fondamentale presenza delle comunità internazionali, cosa che potrebbe generare vere e proprie tensioni sociali in tutta la zona.

Non solo, ma si consente inoltre una manifestazione fascista, che andava bloccata sul nascere, in un clima in cui da più parti si chiede serenità e sicurezza e in cui ragazzi e studenti vengono manganellati perché vogliono un futuro.

Ciò che è accaduto non è solo un oltraggio alla Costituzione repubblicana e ai valori su cui si fonda la nostra democrazia, così come rappresenta anche un concreto pericolo per la pubblica incolumità. L’utilizzo di fumogeni all’interno di un assembramento costituisce infatti un rischio serio per la salute e l’incolumità fisica delle persone, oltre a generare un clima di paura per i cittadini e i passanti che si sono trovati ad assistere a questa sfilata di stampo fascista.

Di fronte a episodi di tale gravità non sono ammissibili tolleranze né ambiguità. Si richiede pertanto un intervento immediato e deciso del Prefetto di Viterbo, affinché vengano accertate tutte le responsabilità e adottate le misure necessarie per prevenire il ripetersi di simili provocazioni applicando le norme vigenti contro l’apologia di fascismo.

È indispensabile poi una ferma e unanime condanna da parte di tutte le forze politiche, senza distinzioni o tentennamenti. Il silenzio o la minimizzazione di questi fatti costituiscono un pericoloso lasciapassare per la normalizzazione dell’estremismo.

L’associazione Luigi Petroselli sottolinea, infine, con forza che è fondamentale reagire. Non possiamo e non dobbiamo abituarci alla riapparizione di simboli e pratiche che promuovono l’odio e che hanno portato l’Italia alla dittatura, alla guerra e alla rovina. La comunità democratica di Viterbo ha il dovere civico di alzare la voce, difendere la libertà e la democrazia.

Associazione Luigi Petroselli