UFFICIO CAF E PATRONATO

Referenti: Elza Maria Sagula Neder e Dino De Angelis

ORARI

Elza Maria Sagula Neder

Lunedì – ore 15,30-18,30

Martedì – ore 9-13

Mercoledì – ore 9-12,45 (Viterbo) – 15,30-18,30 (Tarquinia)

Giovedì – ore 9-13

Venerdì – ore 15,30-18,30

Dino De Angelis

Lunedì – ore 10-13 – 14,30-18,30

Martedì – ore 10-13 (Viterbo) – 15-18,30 (Canino)

Mercoledì – ore 10-13 – 14,30-18,30

Giovedì – ore 10-13 (Viterbo) – 15-18,30 (Canino)

Venerdì – ore 10-13 – 14,30-18,30

SERVIZI

DISOCCUPAZIONE AGRICOLA

A chi spetta:

  • operai a tempo determinato che abbiano lavorato, per la maggior parte dell’anno per cui si chiede la disoccupazione, in ambito agricolo;
  • operai agricoli a tempo indeterminato che hanno lavorato per parte dell’anno.

N.B. NON spetta ai lavoratori extra UE in possesso di permesso di soggiorno per lavoro stagionale.

Requisiti:

  • l’iscrizione negli elenchi nominativi dei lavoratori agricoli dipendenti a tempo determinato per l’anno cui si riferisce l’indennità, oppure abbiano prestato attività lavorativa agricola a tempo indeterminato per parte dell’anno di competenza della prestazione
  • almeno due anni di anzianità nell’assicurazione contro la disoccupazione involontaria (due anni di iscrizione negli elenchi OVVERO iscrizione negli elenchi nell’anno di riferimento della prestazione ed almeno un contributo settimanale coperto di assicurazione contro la disoccupazione per lavoro extra-agricolo antecedente al biennio precedente la domanda)
  • almeno 102 contributi giornalieri nel biennio costituito dall’anno cui si riferisce l’indennità e dall’anno precedente (tale requisito può essere perfezionato mediante il cumulo con la contribuzione relativa ad attività dipendente non agricola e/o con la contribuzione figurativa relativa a periodi di maternità obbligatoria, congedo parentale compresa nel biennio utile) OVVERO almeno 78 giornate di effettivo lavoro nel settore agricolo, ed eventualmente non agricolo, per l’indennità con i requisiti ridotti.

Presentazione della domanda:

la domanda comprensiva della eventuale richiesta di ANF, deve pervenire alla sede Inps competente entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello cui si riferisce l’indennità, pena la decadenza dal diritto all’indennità di disoccupazione.
In caso di decesso dell’assicurato la domanda potrà essere inoltrata dagli eredi entro la stessa data.

Documentazione necessaria:

  • Codice fiscale
  • Carta d’identità
  • Codice IBAN del conto corrente 

In caso di Assegni familiari, allegare anche:

  • Stato famiglia
  • Codici fiscali di tutti i componenti del nucleo familiare
  • CUD/dichiarazione dei redditi (730, UNICO, ecc…)  rilasciato l’anno precedente e CUD/dichiarazione dei redditi (730, UNICO, ecc…) rilasciato durante l’anno in corso per ciascun componente del nucleo familiare che percepisce reddito

Importo:

  • Vengono erogate un numero di giornate di disoccupazione pari al numero di giornate lavorate, entro il limite massimo di 365 (366) giornate annue dalle quali si debbono detrarre le giornate di lavoro agricolo, ed eventuale lavoro non agricolo, le giornate indennizzate ad altro titolo, quali malattia, maternità infortunio etc., e quelle non indennizzabili quali espatrio definitivo, ecc.
  • L’importo corrisponde al 40% della retribuzione di riferimento. Dall’importo spettante viene detratto il 9% dell’indennità giornaliera per ogni giornata di disoccupazione erogata. Questa trattenuta viene effettuata per un numero massimo di 150 giorni.
  • Per gli operai a tempo indeterminato e per i beneficiari di indennità con i requisiti ridotti l’importo della prestazione è pari al 30% della retribuzione e non è applicata la trattenuta per contributo di solidarietà.

NASPI

Naspi: come funziona?
La Naspi, acronimo di Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego e spetta ai lavoratori che perdono il lavoro involontariamente.

Naspi: beneficiari ed esclusi
Il nuovo ammortizzatore sociale è destinato a tutti i lavoratori che hanno perso involontariamente il lavoro. Rimangono esclusi dall’indennità:

  • i dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni  
  • gli operai agricoli a tempo determinato o indeterminato.

Entrambe le categorie saranno infatti tutelate dalla vigente regolamentazione.

Potranno beneficiare della Naspi anche i soggetti che hanno presentato le dimissioni per giusta causa e coloro che hanno risolto consensualmente il rapporto di lavoro nell’ambito della procedura di cui all’articolo 7 della legge 1 5 luglio 1966, n . 604, come modificato dall’articolo 1, comma 40 ,della legge n. 92 del 2012 .

Naspi: requisiti
Per poter usufruire della Naspi, i soggetti disoccupati devono aver maturato i seguenti requisiti:

- stato di disoccupazione ai sensi dell’articolo 1 , comma 2, lettera c), del decreto legislativo 21 aprile 2000, n .181, e successive modificazioni
- il lavoratore deve poter far valere, nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione, almeno tredici settimane di contribuzione
- il lavoratore deve poter far valere trenta giornate di lavoro effettivo, a prescindere dal minimale contributivo, nei dodici mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione.

Naspi: durata
La durata della Naspi varia in base alla storia contributiva di ogni soggetto e potrà arrivare a un massimo di 24 mesi per chi ha lavorato negli ultimi 4 anni.

Andando nei particolari, la durata massima prevista è pari alla metà delle settimane coperte da contribuzione nei quattro anni precedenti il giorno di perdita del lavoro.

Dal conteggio vengono esclusi i periodi che hanno già causato l’erogazione delle altre indennità di disoccupazione.

Naspi: importo e calcolo
Per quanto riguarda l’importo mensile dell’indennità, esso viene calcolato dividendo il totale delle retribuzioni imponibili ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni per il numero di settimane di contribuzione. Il quoziente viene infine moltiplicato per il numero 4,33.

Ricordiamo che il calcolo delle retribuzioni si basa sia sugli elementi continuativi che su quelli non continuativi, oltre che in base alle mensilità aggiuntive.

Nel caso in cui la retribuzione mensile risultante dall’operazione fosse pari o inferiore all’importo di 1195 euro mensili, l’importo della Naspi sarà determinato in misura pari al 75% della retribuzione stessa.

Se invece, l’importo della retribuzione mensile fosse superiore ai 1195 euro mensili, al 75% sopra descritto, verrà aggiunto un importo pari al 25% del differenziale tra la retribuzione mensile e il predetto importo.

In tutti i casi, l’importo massimo mensile per la Naspi non potrà superare i 1300 euro, rivalutato annualmente sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati intercorsa nell’anno precedente.

Lo stesso massimale di 1195 euro sarà soggetto a rivalutazione annuale.

Inoltre, a decorrere dal primo giorno del quinto mese di fruizione dell’indennità, l’importo della naspi verrà ridotto progressivamente del 3% al mese a partire dal primo giorno del quarto mese di fruizione.

Infine sottolineiamo che alla Naspi non verrà applicata la trattenuta del 5,84% prevista sull’importo delle prestazioni di sostegno al reddito.

MODELLO 730 – I DOCUMENTI CHE SERVONO – ELENCO SEMPLIFICATO

– Documento d’identità e codice fiscale

– Tessera iscrizione Uila / Busta paga con trattenuta

– Codice fiscale del coniuge e dei familiari a carico

– 730 anno precedente

– Certificazione Unica – CU (ex CUD) – se si ha avuto Cassa Integrazione o DS AGRICOLA o NASPI ricordare CU INPS

– Attestazione Sostitutiva CU per tutti i lavoratori domestici

– Contratto di acquisto casa e mutuo (notaio), agenzia immobiliare e documento banca attestante gli interessi pagati nel 2024

– Se in affitto contratto di locazione con registrazione dell’Agenzia Entrate

– Asilo nido: rette pagate (se non fatto bonus asilo nido)

– Ricevute sport per figli 5-18 anni (calcio, piscina, palestra, ecc…)

– Spese di istruzione (scuola figli)

– Fatture visite mediche, scontrini farmacia, analisi del sangue, ecc… (SOLO SPESE TRACCIATE: BANCOMAT, CARTE DI CREDITO E BONIFICI, A PARTE GLI SCONTRINI DELLA FARMACIA)

– Ricevute bollettini contributi Inps per lavoratori domestici

– Spese funebri

– Abbonamento trasporto pubblico

Si ricorda che questa è una lista ridotta

ISEE – I DOCUMENTI CHE SERVONO

DOCUMENTI NECESSARI PER TUTTI

  • DOCUMENTO IDENTITÀ dichiarante (o tutore/amministratore di sostegno + sentenza tribunale)
  • AUTOCERTIFICAZIONE DELLO STATO DI FAMIGLIA così come composto alla data di richiesta dell’ISEE
  • CODICI FISCALI di tutti i componenti il nucleo familiare alla data della richiesta dell’ISEE compresi:
    1. coniugi con diversa residenza
    2. ex coniugi separati legalmente, o divorziati, con la stessa residenza (anche se con stato di famiglia diverso)
    3. figli di età inferiore a 26 anni, non coniugati e senza figli, non residenti con il nucleo ma fiscalmente a carico ovvero con reddito annuo lordo non superiore a euro 2.840,51 nell’anno 2023, innalzato a 4000 euro se i figli sono di età inferiore a 24 anni
  • CONTRATTO DI AFFITTO ATTUALE: copia registrata all’Agenzia delle Entrate, e importo dell’affitto totale per il 2023

PER OGNI COMPONENTE DI CUI AL PUNTO 2 E 3, PRESENTARE AL CAF:
* SE PRESENTE, certificazione attestante l’invalidità; di uno o più componenti del nucleo (ULTIMA IN POSSESSO)
* TARGA autoveicoli, motoveicoli di cilindrata 500 cc o superiore, navi e imbarcazioni da diporto, presenti al momento della richiesta dell’ISEE


PATRIMONIO MOBILIARE italiano ed estero RIFERITO AL 31 DICEMBRE 2023

  • DEPOSITI E CONTI CORRENTI BANCARI E POSTALI: saldo contabile al 31/12/2023 al lordo degli interessi e valore della giacenza media annua (documento riassuntivo fornito dalla banca, oppure estratti conto scalari ricevuti relativi all’anno 2023- IBAN del c/c o numero del libretto o deposito – data apertura e chiusura dei rapporti se avvenuta nel 2023)
  • CARTE PREPAGATE (Postepay, PayPal, ecc.) (saldo al 31/12/2023 ed eventuale giacenza media annua nel caso di carta con Iban, e numero carta prepagata) data apertura e chiusura dei rapporti se avvenuta nel 2023
  • TITOLI DI STATO, OBBLIGAZIONI, BUONI FRUTTIFERI ED ASSIMILATI (controvalore alla data del 31/12/2023 e numero identificativo del rapporto) data apertura e chiusura dei rapporti se avvenuta nel 2021
  • PARTECIPAZIONI AZIONARIE IN SOCIETÀ ITALIANE ED ESTERE (ultimo prospetto di bilancio)
  • contratti di ASSICURAZIONE VITA A CAPITALIZZAZIONE (totale importi premi versati al 31/12/2023 e numero della polizza)


PATRIMONIO IMMOBILIARE italiano ed estero RIFERITO AL 31 DICEMBRE 2023

  • visure catastali e/o altre certificazioni catastali (oppure dichiarazione dei redditi fatta nel 2023) contratti di compravendita in caso di acquisti o vendita nel 2023, eventuale dichiarazione di successione
  • capitale residuo mutuo al 31/12/2023 (certificazione banca o piano di ammortamento)
  • valore delle aree edificabili al 31/12/2023
  • documentazione attestante il valore ai fini IVIE degli immobili all’estero, o altra certificazione attestante valore
  • catastale, o di acquisto, o di mercato degli immobili all’estero, al 31/12/2023
  • 730 o UNICO 2022 anno imposta 2023
  • CU 2022 anno imposta 2023
  • pensioni estere, anche quelle esenti, anno imposta 2023 se non già dichiarate nel mod. 730/UNICO 2024
  • Redditi assoggettati ad imposta sostitutiva o a ritenuta a titolo d’imposta, anno 2023, come per esempio: compensi per lavori socialmente utili, prestazioni sotto forma di rendita di previdenza complementare, prestazioni rese dagli incaricati alle vendite a domicilio per i titolari di partita IVA, compensi per incrementi della produttività del lavoro (CU 2024 redditi 2023 CERTIFICAZIONE LAVORO DIPENDENTE, ASSIMILATI ED ASSISTENZA FISCALE)
  • Redditi esenti da imposta (esclusi i trattamenti erogati da INPS), anno 2023, come per esempio: borse di studio, compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche, quota esente lavoratori, frontalieri, retribuzioni da Enti e Organismi internazionali, Santa Sede ecc., Vouchers
  • Proventi agrari da dichiarazione IRAP 2024 redditi 2023
  • Redditi fondiari di beni non locati soggetti alla disciplina IMU anno 2024 (dichiarazione dei redditi 2024 anno di reddito 2023 o visure catastali)
  • Trattamenti assistenziali erogati dai Comuni o Enti pubblici, anno 2023 che non siano dati a titolo di rimborso spese.
  • Assegni familiari percepiti da lavoratori dipendenti del SETTORE PUBBLICO, anno 2024 buste paga dell’anno 2023
  • Redditi da lavoro dipendente prestato all’estero tassati esclusivamente all’estero anno 2023
  • Reddito lordo dichiarato ai fini fiscali dai CONIUGI residenti all’estero (iscritti AIRE anno 2023)
  • Assegni periodici per coniuge e figli (percepiti o corrisposti nell’anno 2023)


ATTENZIONE PER PRESTAZIONI RIVOLTE A:

1 – MINORENNI E STUDENTI UNIVERSITARI, IN CASO DI GENITORE NON CONIUGATO CON L’ALTRO GENITORE E NONCONVIVENTE, CHE NON SIA SEPARATO LEGALMENTE O DIVORZIATO, E CHE NON SIA TENUTO AL PAGAMENTO DI ASSEGNI PERIODICI DI MANTENIMENTO DA SENTENZA DEL GIUDICE: aggiungere documentazione reddituale e patrimoniale delhh genitore non convivente (verificare se deve venire a firmare personalmente perché “componente aggiuntiva”) o presentare protocollo della sua attestazione ISEE.

2 – DISABILI RICOVERATI IN RSA (CASA DI RIPOSO) A CICLO CONTINUATIVO, NEL CASO IN CUI ABBIANO FIGLI MAGGIORENNI NON CONVIVENTI: aggiungere documentazione reddituale e patrimoniale dei figli non conviventi, o protocollo Isee Inps se in possesso di Dsu Isee, e eventuali donazioni effettuate successivamente alla prima richiesta di della prestazione, o nei 3 anni precedenti la prima richiesta, se in favore del coniuge, dei figli o di altri familiari tenuti agli alimenti che non rientrino nel nucleo. Se uno o più figli risiedono con un disabile, servono solo gli estremi del documento attestante l’invalidità.

Il sindacato Uila Viterbo mette a disposizione i servizi del PATRONATO ITAL UIL per richiedere un calcolo aggiornato della situazione contributiva, avere informazioni ed essere seguiti per tutta la procedura, dalla A alla Z per la richiesta della pensione e per informazioni sui contributi, possono avere consulenza e supporto nella gestione delle pratiche di invalidità, di richiesta di congedo parentale oppure essere seguiti dai nostri operatori nelle pratiche relative alle malattie e agli infortuni.


Infine, riguardo le pratiche per la maternità, gli iscritti al sindacato UILA possono avere informazioni, supporto e aiuto nella gestione della procedura.