Giovedì 11 giugno, alle ore 20.00 presso lo stadio delle Tre Fontane a Roma, nell’ambito dell’VIII congresso nazionale della Uila, si svolgerà “In Campo per il lavoro”, una partita di calcio tra l’Asfa-Uila, squadra di Viterbo composta da braccianti agricoli immigrati e una compagine di iscritti e dirigenti della Uila.

L’iniziativa, fortemente voluta dalla segretaria generale della Uila Enrica Mammucari, intende veicolare attraverso il valore dello sport, un messaggio di inclusione, valorizzazione del lavoro e rispetto sociale, oltreché di denuncia del caporalato e dello sfruttamento delle persone in agricoltura. All’evento parteciperà il ministro per lo sport e i giovani Andrea Abodi e, in veste di testimonial, Giuseppe Dossena, campione del Mondo di calcio nel 1982.
L’Asfa-Uila nasce nel luglio 2024 dall’iniziativa di un gruppo di braccianti e lavoratori immigrati provenienti dall’Africa con una passione comune, il gioco del calcio. Il campo dove erano soliti giocare non era più disponibile e i lavoratori si rivolgono alla lega comunale Uila di Viterbo, dove trovano Antonio Biagioli(segretario generale) e Daniele Camilli (segretario organizzativo) che, subito, si danno da fare. Trovato un nuovo campo dove potersi allenare, tutti insieme decidono di dar vita all’Associazione sportiva football africani (Asfa-Uila). L’intenzione comune e lo spirito dell’iniziativa è “dare un calcio” allo sfruttamento del lavoro. “L’Asfa” spiega Biagioli “è una squadra che si fonda sui valori costituzionali e sindacali di democrazia e partecipazione. Chi farà il tifo per l’Asfa, tiferà per i diritti dei braccianti e di tutti i lavoratori, tiferà per la democrazia e la Costituzione. E ogni goal, ogni partita, sarà in nome di tutto questo”.
Nel primo anno, l’Asfa-Uila ha disputato partite amichevoli solidali contro squadre locali. Poi, a settembre 2025 è arrivata la scelta ambiziosa: iscriversi al campionato dilettanti di terza categoria della Federazione italiana gioco calcio (Figc), sotto i colori della società Barco Murialdina, un’associazione sportiva dilettantistica con sede alle porte di Viterbo. “Abbiamo raggiunto un obiettivo importante che ci rende orgogliosi” spiega Camilli “la lotta contro lo sfruttamento dei braccianti e contro il caporalato è approdata a una competizione ufficiale”.