“La comunità musulmana vuole essere uno strumento di costruzione della società”. Muhammed Kdib è il presidente dell’associazione culturale islamica. Ieri mattina, a Viterbo, nella palestra della Libertas Pilastro, a cavallo del Riello, la festa di īd al-naḥr, la festa del sacrificio. Per i fedeli islamici una delle più importanti dell’anno. Oltre quattromila le persone presenti.
Una festa in cui si ricorda il sacrificio sostitutivo effettuato con un montone da Abramo, obbediente al disposto divino di sacrificare il figlio Ismaele ad Allah prima di venire fermato dall’angelo. È la festa della fede in Allah per eccellenza.
“Cerchiamo sempre di collaborare e di essere uno strumento di costruzione della società – spiega Kdib –. Nella diversità la nostra comunità è una forza. Una comunità in crescita, capace di gestire i propri eventi nel migliore dei modi”.