L’AGRICOLTURA DEVE TORNARE AL CENTRO DELLA VITA POLITICA DI QUESTA PROVINCIA

‘Per il 2026 vorrei che l’agricoltura torni al centro della vita politica di questa provincia. Vorrei veder riconosciuti più diritti ai lavoratori, in un’ottica di sostenibilità economica e sociale. I braccianti sono il futuro di questo settore, ma vivono condizioni di grande precarietà, senza supporto e senza rete sociale, c’è bisogno di una vera e propria rivoluzione culturale’, parole di Antonio Biagioli, segretario generale della Uila di Viterbo, che a conclusione di questa annata, tira le somme di un’azione sindacale ricca di novità e importanti iniziative, l’ultima delle quali: l’apertura di una nuova sede sindacale a Montalto di Castro.

Antonio Biagioli

Segretario, di recente il ministro Lollobrigida ha dichiarato che il 2026 sarà l’anno dei giovani, quindi c’è ancora speranza per l’agricoltura del domani?

Certamente sono fiducioso e spero sia così. Il problema di oggi è che l’agricoltura non attrae più i giovani, molti vanno altrove e scelgono altre professioni. Bisogna ricreare le condizioni per rendere il lavoro agricolo ‘attraente’, attraverso il riconoscimento del giusto prezzo del prodotto e soprattutto del lavoro, nell’ottica di una nuova sostenibilità economica e sociale. Vanno incentivate le produzioni di qualità e va rivisto il sistema dei finanziamenti che premia i grandi a discapito dei piccoli.

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