Archivi categoria: ASSOCIAZIONE LUIGI PETROSELLI

UILA LEGA COMUNALE, IRASE VITERBO E CPIA GIUSEPPE FOTI INSIEME PER IL DIRITTO ALL’ISTRUZIONE DI MIGRANTI E COMUNITA’ INTERNAZIONALI

Uila Lega comunale, Irase Viterbo e Cpia Giuseppe Foti insieme per il diritto all’istruzione di migranti e comunità internazionali. Firmata questa mattina la convenzione tra il sindacato degli operai agricoli, il centro di formazione della Uil scuola e Centro provinciale per l’Istruzione degli adulti “Giuseppe Foti” del Lazio di Viterbo.

L’11 settembre l’inizio del corso di italiano dell’Università dei braccianti per arrivare poi al conseguimento dell’attestato di lingua italiana livello A2 per chiedere il permesso di soggiorno di lungo periodo.

Antonio Biagioli e Romeo Di Leo

“Una convenzione – spiega il dirigente scolastico del Cpia Foti, Romeo Di Leo – che ha l’obiettivo di creare delle opportunità a vantaggio degli studenti migranti stranieri, facilitando così l’apprendimento della lingua italiana”.

“Un risultato importante per il sindacato e per tutti i lavoratori – sottolinea il segretario generale della Uila Lega comunale di Viterbo, Antonio Biagioli –. Solo attraverso la conoscenza della lingua si può avere coscienza di diritti e doveri, così come la possibilità di poterli rappresentare al meglio”.

A sottoscrivere la convenzione, il dirigente scolastico Romeo di Leo, il segretario generale del sindacato di Viterbo Antonio Biagioli e il presidente della Irase Michele Mancini. Assieme a loro anche il segretario organizzativo della Uila Viterbo Daniele Camilli e la seconda collaboratrice del dirigente scolastico Mariaclaudia Nocella.

“Nell’ambito di questa convenzione – dice Di Leo – Uila e Irase Viterbo avranno la possibilità di iniziare il percorso di italiano per i corsisti che hanno un livello linguistico pre A1. In questa maniera gli studenti avranno la possibilità di ricevere le basi della lingua italiana per poi accedere successivamente, presso il Cpia, ai percorsi che portano al conseguimento dell’attestato di livello A2 utile per la richiesta di permesso di soggiorno di lungo periodo. Grazie a questa collaborazione il Cpia potrà ampliare la propria offerta formativa”.

Romeo Di Leo

Il corso di italiano di livello pre A1 inizieranno l’11 settembre e si terrà, per una durata complessiva di 60 ore, presso la sala Antonio Garau della Uil di Viterbo in via Cardarelli 22, terzo piano. Tre le giornate previste ogni settimana. Il martedì e il giovedì, dalle ore 17,30 alle 19,30 e la domenica dalle ore 11,30 alle 13,30. Al termine delle 60 ore, gli studenti termineranno il loro percorso direttamente presso il Cpia Giuseppe Foti fino al conseguimento dell’attestato A2 utile per la richiesta di permesso di soggiorno di lungo periodo.

“Il corso di italiano – aggiunge Biagioli – è parte integrante dell’Università dei braccianti che abbiamo inaugurato il 27 giugno con la prima lectio magistralis dedicata alla storia del sindacato. Il 25 luglio sarà poi la volta della lectio magistralis sulla condizione bracciantile nella Tuscia, sempre in sala Garau a partire dalle ore 18. Da settembre, poi, a giugno del prossimo anno seguiranno altre 24 lectio magistralis”.

Il Cpia è un’istituzione scolastica statale del ministero dell’Istruzione e del merito che offre percorsi di istruzione e formazione a persone adulte, sia italiane che straniere, che desiderano completare il primo ciclo di istruzione (licenza media) o conseguire una certificazione relativa all’assolvimento dell’obbligo di istruzione.

Il Cpia Giuseppe Foti, con 2350 iscritti di cui 900 nella città dei Papi, ha sedi a Viterbo, Civita Castellana, Civitavecchia, Ladispoli, Fiumicino e negli istituti penitenziari di Viterbo e Civitavecchia. Gli iscritti provengono da tutti i continenti. “Quando si entra nelle nostre aule – evidenzia infatti Di Leo – si fa il giro del mondo senza prendere l’aereo”.

Lo scorso anno il Cpia Foti ha inoltre registrato il più numero alto di iscritti dal 2015, anno della sua fondazione, così come quello degli studenti, 700, che hanno completato i percorsi previsti.  

“L’Università dei braccianti è molto più di un progetto educativo – commenta Mancini –, è un presidio culturale, un segnale forte di giustizia sociale, un investimento concreto in umanità e partecipazione. Insieme alla Uila di Viterbo e al Cpia di Viterbo, la Uil scuola di Viterbo, con il sostegno qualificato dell’Irase Viterbo, ha assunto un ruolo fondamentale nella costruzione di questo percorso di crescita e inclusione. Uil scuola e Irase si confermano pilastri di un modello educativo che vuole portare istruzione e cultura anche nei luoghi più fragili della nostra società, come quelli in cui vivono e lavorano i braccianti agricoli. Lo fanno con competenza, dedizione e una visione chiara: la cultura deve essere un diritto accessibile, non un privilegio”.

Antonio Biagioli

“Questo progetto – va avanti Mancini – si fonda su due anime: da un lato un corso gratuito di lingua italiana per migranti, dall’altro 26 lectio magistralis tenute da esperti di livello nazionale, aperte a tutti, senza vincoli o barriere. È una scuola libera, inclusiva, aperta alla comunità e costruita attorno al desiderio di imparare, conoscere, confrontarsi”.

“Grazie alla Uil Scuola e all’Irase – conclude infine Michele Mancini – l’Università dei Braccianti non solo offre strumenti concreti di alfabetizzazione e cittadinanza, ma si fa anche veicolo di emancipazione e partecipazione sociale, contribuendo a ricucire legami tra persone, territori e istituzioni. In un’epoca in cui l’istruzione rischia di perdere il suo ruolo trasformativo, questa esperienza ci ricorda che la scuola può e deve restare un motore di uguaglianza e speranza, in ogni angolo della società”.

“L’università dei braccianti entrerà a far parte del dossier di candidatura di Viterbo a capitale europea della cultura”

“L’università dei braccianti entrerà a far parte del dossier di candidatura di Viterbo a capitale europea della cultura”. Il vicesindaco e assessore alla cultura Alfonso Antoniozzi e l’assessora al bilancio Elena Angiani dopo la presentazione dell’università dei braccianti, un progetto della Uila Lega comunale di Viterbo e dell’associazione culturale Luigi Petroselli. Il tutto con il patrocinio del comune.

“L’università dei braccianti – dicono Antoniozzi e Angiani – risponde pienamente ai criteri europei di candidatura di una città a capitale europea. Inclusione, cultura, dialogo. La candidatura di Viterbo a capitale europea della cultura si fonda su due pilastri: produttivo e culturale. E questa università dei braccianti è il giusto anello di congiunzione”.

“L’obiettivo dell’Università dei braccianti – come hanno sottolineato i segretari generale e organizzativo della Uila Viterbo, rispettivamente Antonio Biagioli e Daniele Camilli, nel corso della presentazione del progetto in conferenza stampa – è quello di continuare a porre la questione bracciantile al centro del dibattito politico e culturale. Una questione sociale. Il tutto attraverso la promozione e la valorizzazione della formazione, del dialogo e della relazione tra le persone.

L’Università dei braccianti si sviluppa poi lungo due percorsi. Da un lato un corso di italiano livello base tenuto in collaborazione con la Uil scuola di Viterbo, dall’altro 26 lectio magistralis che si svolgeranno in tutti i quartieri della città. Lectio che vedono la partecipazione di docenti universitari dell’Unitus, di Firenze, Napoli, della Luiss, giornalisti e personalità istituzionali. Lectio che vanno dall’agricoltura alla storia, dalla letteratura all’opera lirica fino si mutamenti climatici e all’urbanistica. Tra i docenti che terranno i corsi anche il premio Nobel per la pace Riccardo Valentini.

Le lectio magistralis si svolgeranno tra il mese di giugno 2025 e il mese di giugno 2026 nella sala Antonio Garau della Uil, in via Cardarelli 22 a Viterbo, e in altri luoghi della città che verranno di volta in volta comunicati sui profili social della Uila. Le lezioni del corso di italiano si terranno invece tutte nella sala Antonio Garau a partire da settembre 2025.

La partecipazione al corso di italiano e alle lectio magistralis è libera, aperta a tutti e gratuita. Non si richiedono né iscrizione né titoli di studio. 9 mila i braccianti in tutta la Tuscia, di questi 1300 sono a Viterbo. Lavoratori che caratterizzano la quotidianità di un’intera città. Lavoratori distribuiti in oltre 11 mila aziende in tutta la provincia di Viterbo di cui le principali, con oltre 200 operai, si trovano nella città dei papi.