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LAVORO E FORMAZIONE: CNA E ASSOCIAZIONE PETROSELLI INSIEME PER I DIRITTI DEI BRACCIANTI

Formazione, diritti, lavoro. Accordo tra Cna Viterbo e Civitavecchia e associazione Luigi Petroselli, impresa e lavoro insieme per la formazione dei braccianti agricoli. Per la prima volta nella Tuscia.

A sottoscriverlo, questa mattina all’hub Lazio artigiana in via dell’orologio vecchio, il segretario di Cna Viterbo e Civitavecchia Attilio Lupidi e il presidente dell’associazione Luigi Petroselli Antonio Biagioli. Con loro Chiara Frontini, sindaca di Viterbo.

Antonio Biagioli e Attilio Lupidi
Antonio Biagioli e Attilio Lupidi

“L’hub Lazio artigiana – dice Lupidi -, è un luogo in cui cerchiamo di dare una vetrina a tutto il mondo dell’artigianato e di diffondere le sue caratteristiche. Oggi sottoscriviamo inoltre un accordo di collaborazione che porta il nome di Luigi Petroselli che, oltre ad essere stato da viterbese il sindaco più amato di Roma, è stato anche il primo srprico segretario di Cna. Un accordo che ha quindi per noi un valore aggiunto in più. Con un’associazione culturale che ha come focus il lavoro bracviantile. Un accordo che riguarda la dignità delle persone. Dietro ogni prodotto ci sono infatti delle lavoratrici e dei lavoratori che meritano tutele, garanzie e una giusta formazione”.

L’accordo tra Cna e associazione Petroselli punta a “favorire – sta scritto nel documento siglato questa mattina – l’accesso dei lavoratori agricoli, o di chi ha già lavorato in ambito agricolo, a corsi di formazione riguardanti il settore agricolo, o dell’artigianato, promossi da Cna Viterbo e Civitavecchia”.

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“LA COMUNITA’ MUSULMANA VUOLE ESSERE UNO STRUMENTO DI COSTRUZIONE DELLA SOCIETA'”

“La comunità musulmana vuole essere uno strumento di costruzione della società”. Muhammed Kdib è il presidente dell’associazione culturale islamica. Ieri mattina, a Viterbo, nella palestra della Libertas Pilastro, a cavallo del Riello, la festa di īd al-naḥr, la festa del sacrificio. Per i fedeli islamici una delle più importanti dell’anno. Oltre quattromila le persone presenti.

Una festa in cui si ricorda il sacrificio sostitutivo effettuato con un montone da Abramo, obbediente al disposto divino di sacrificare il figlio Ismaele ad Allah prima di venire fermato dall’angelo. È la festa della fede in Allah per eccellenza.

“Cerchiamo sempre di collaborare e di essere uno strumento di costruzione della società – spiega Kdib –. Nella diversità la nostra comunità è una forza. Una comunità in crescita, capace di gestire i propri eventi nel migliore dei modi”.

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