“Basta con i braccianti costretti a lavorare sotto il sole”

“Basta con i braccianti costretti a lavorare sotto il sole. La delibera regionale che impone di non lavorare tra le 12,30 e le 16,30 va rispettata”. A chiederlo con forza sono i segretari generali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Lega comunale di Viterbo, rispettivamente Andrea Piferi, Marco Nati e Antonio Biagioli.

“Abbiamo chiesto al prefetto Gennaro Capo – proseguono Piferi, Nati e Biagioli – di convocare subito un tavolo specifico, dedicato al rispetto della normativa regionale in merito alle alte temperature. Un tavolo alla presenza di Cia, Coldiretti e Confagricoltura, ispettorato del lavoro Inail, Asl e forze dell’ordine. Un tavolo finalizzato ad individuare, con la massima disponibilità da parte delle organizzazioni sindacali, ad individuare azioni e soluzioni positive da mettere in campo”.

“Sono diversi i lavoratori – sottolineano Piferi, Nati e Biagioli – che quotidianamente ci informano che devono lavorare anche tra mezzogiorno e mezza e le quattro e mezza del pomeriggio, in mezzo ai campi, sotto il sole a picco e con temperature letteralmente insopportabili. E’ fondamentale intervenire, prima che sia troppo tardi. Prima che qualche lavoratore ci lasci la pelle, come successo due anni fa a Naceur Al Masoudi, 57 anni”.

Il 27 giugno la prima lezione dell’Università dei braccianti

L’università dei braccianti muove i suoi primi passi. Venerdì 27 giugno alle ore 18,30 la prima lectio magistralis. Appuntamento nella sala Antonio Garau del sindacato Uil Viterbo in via Cardarelli 22, terzo piano a Viterbo.

Il titolo della lectio: “Il sindacato come motore di rinnovamento del lavoro e della società. Tra passato e presente”.

Interverranno: Antonio Biagioli, segretario generale Uila Lega comunale di Viterbo, Pasquale Papiccio, presidente della fondazione Argentina Altobelli e Giampiero Bianchi, docente di storia del lavoro dell’università degli studi di Roma Tre.

L’università dei braccianti è un’iniziativa della Uila Lega comunale di Viterbo e dell’associazione culturale Luigi Petroselli.

L’obiettivo è quello di continuare a porre la questione bracciantile al centro del dibattito politico e culturale. Una questione sociale. Il tutto attraverso la promozione e la valorizzazione della formazione, del dialogo e della relazione tra le persone.

L’università dei braccianti si sviluppa lungo due percorsi. Da un lato un corso di italiano, livello base, dall’altro 26 lectio magistralis su argomenti di varia natura tenute da esperti dei rispettivi settori.

L’università dei braccianti non si rivolge solo agli operai agricoli, ma è uno strumento di confronto e conoscenza che i braccianti propongono al territorio e rivolgono a tutti.

Le lectio magistralis si svolgeranno tra il mese di giugno 2025 e il mese di giugno 2026 nella sala Antonio Garau della Uil e in altri luoghi della città che verranno di volta in volta comunicati sui profili social della Uila di Viterbo. Le lezioni del corso di italiano si terranno invece tutte nella sala Antonio Garau a partire da settembre 2025.

La partecipazione al corso di italiano e alle lectio magistralis è libera, aperta a tutti e gratuita. Non si richiedono nè iscrizione nè titolo di studio.L’università dei braccianti non conferisce titoli accademici. Chi vuole frequentare lo fa solo per il desiderio di imparare.