FIRMATO PER LA PRIMA VOLTA NELLA TUSCIA UN PROTOCOLLO ORGANIZZAZIONI DATORIALI-LAVORATORI PER PROPORRE ALLE AZIENDE INTERVENTI PER EVITARE ESPOSIZIONE PROLUNGATA AL SOLE DEGLI OPERAI TRA LE ORE 12,30 E LE ORE 16

Formazione, strategie e identificazione dei pericoli. Organizzazioni sindacali datoriali e dei lavoratori firmano per la prima volta nella Tuscia un protocollo per proporre alle aziende agricole l’adozione di buone regole per contenere i rischi lavorativi legati all’esposizione prolungata alle alte temperature.

A siglare il documento, Confagricoltura Viterbo-Rieti, Coldiretti Viterbo, Cia Lazio nord Viterbo-Rieti, Flai Cgil Civitavecchia Roma nord Viterbo, Fai Cisl Viterbo e Uila Lega intercomunale di Viterbo.

Il protocollo, presentato già in prefettura nel corso di un’apposita riunione, è accompagnato inoltre da un “Vademecum prevenzione del rischio da esposizione ad alte temperature” della Asl di Viterbo sottoscritto anche dalle organizzazioni datoriali e dei lavoratori del mondo agricolo.

“Ferma restando l’ordinanza della regione Lazio che vieta l’esposizione alle alte temperature dalle ore 12,30 alle ore 16 – spiegano presidenti e segretari generali dei rispettivi sindacati, vale a dire Bettina Sabatini (Confagricoltura), Daniele Montanarini (Cia), Beatrice Ranucci (Coldiretti), Andrea Piferi (Fai Cisl), Marco Nati (Flai Cgil) e Antonio Biagioli (Uila) –, il protocollo propone alle aziende agricole del territorio tutta una serie di interventi per evitare appunto l’esposizione prolungata durante gli orari previsti dalla normativa regionale”.

Gli interventi proposti riguardano la designazione di un responsabile, l’identificazione dei pericoli e la valutazione del rischio, la pianificazione e la risposta alle emergenze, la formazione e le strategie di prevenzione e protezioni individuali.

“Le organizzazioni datoriali e le organizzazioni sindacali dei lavoratori del settore agricolo e florovivaistico della provincia di Viterbo – sta scritto nel protocollo, valido anche per i prossimi anni – si impegnano a condividere e divulgare alle aziende e lavoratori il presente protocollo e a far diventare le misure da esso previste parte del contratto provinciale di lavoro (Cpl) vigente”.

Il protocollo verrà infine depositato presso la prefettura di Viterbo.

DOCUMENTI

WORKLIMATE

AMICIZIA, RISPETTO, SOLIDARIETA’ E INCLUSIONE, A VITERBO SPORT SENZA BARRIERE

Amicizia, rispetto, solidarietà e inclusione. A Viterbo, Sport senza barriere, per giocare condividere e unire. La manifestazione si è svolta al campo di calcio del Cus al Riello, organizzata da Panathlon club di Viterbo e Cus Vt 81 con il patrocinio del comitato territoriale Viterbo della Federazione italiana pallavolo.

I ragazzi dell’Asfa-Uila

“Una manifestazione – dice il presidente di Panathlon Viterbo Giancarlo Bandini – che ha rappresentato perfettamente i valori che promuoviamo da 60 anni: il rispetto della persona, la lealtà, la solidarietà e l’inclusione attraverso lo sport.

Giancarlo Martinengo e Giancarlo Bandini

Quattro squadre di calcio e una di pallavolo, le compagini sportive che hanno preso parte a Sport senza barriere. Due squadre di pallavolo della Volley Ball Club Viterbo (Vbc). Le squadre di calcio a 5: Cus Viterbo, Asd Montefiascone calcio, Zucchero filato e Asfa-Uila, la squadra dei braccianti agricoli. Tutti ragazzi e ragazze dai 10 ai 16 anni. Squadre che prima si sono confrontate l’una con l’altra e poi unite all’insegna dell’amicizia e dell’inclusione.

“Abbiamo scelto il nome Sport senza barriere – prosegue Bandini – perché crediamo che lo sport sia uno dei linguaggi più universali che esistano. In un campo da gioco non contano le differenze di provenienza, di cultura, di età o di condizione personale. Contano il sorriso, la voglia di stare insieme e il rispetto reciproco”.

Hanno preso parte alla manifestazione, lo scorso fine settimana, assieme a Bandini anche l’assessore all’ambiente del comune di Viterbo Giancarlo Martinengo, il coordinatore tecnico provinciale del Coni Adriano Ruggiero, il delegato provinciale Cip Viterbo Marco Pallucca, il presidente del comitato territoriale Pallavolo di Viterbo Roberto Centini, il segretario del Cus Viterbo Maurizio Merlani, la presidente del Panathlon junior Aurora Marigliano, i segretari generale e organizzativo della Uila Viterbo, rispettivamente Antonio Biagioli e Daniele Camilli.

“In queste due giornate – sottolinea poi Bandini – abbiamo assistito a partite di calcio a 5 e di pallavolo, ma soprattutto abbiamo visto qualcosa di ancora più importante: persone che si sono incontrate, conosciute e aiutate reciprocamente. E il vero successo di questa manifestazione non si è di certo manifestato con la classifica, ma con l’aver dimostrato che lo sport può davvero essere uno strumento di inclusione e di crescita umana”.

“Rappresentare la città di Viterbo in iniziative come questa – conclude infine l’assessore Martinengo – è motivo di grandissimo orgoglio. Una manifestazione che mette in risalto lo spirito vero dello sport. Lo sport vince sempre e questo evento dimostra in che maniera e quanto possano essere risolutivi la sua realtà e i suoi valori, contro barriera e pregiudizio. Bambini e bambine che hanno giocato insieme, come se si fossero conosciuti da sempre. Sono questi gli eventi che devono essere portati avanti, gli eventi che devono vincere”.