2 OTTOBRE, ABUSO DI POTERE DOMINANTE E PIATTAFORME DEI SOCIAL NETWORK. Interviene PIERLUIGI CONGEDO, docente di European Private Law della Luiss Guido Carli di Roma, avvocato Cassazionista e Solicitor of the Supreme Court of England and Wales. APPUNTAMENTO, giovedì 2 ottobre alle ORE 18 allo Spazio Giovani CIUS, Viale Porsenna snc, Santa Barbara, Viterbo.
6 OTTOBRE, AGRICOLTURA SOCIALE, CONTRASTO AL CAPORALATO E INCLUSIONE SOCIO LAVORATIVA DEI MIGRANTI. Interviene ILARIA SIGNORIELLO, membro del Forum nazionale dell’agricoltura sociale. APPUNTAMENTO, lunedì 6 ottobre alle ORE 18 al centro di aggregazione giovanile LO SPIFFERO, Via della Volta Buia 51 (centro storico), Viterbo.
Una partita di calcio contro lo sfruttamento dei braccianti e contro il caporalato. Un’amichevole tra l’Asfa-Uila e la Asd Cura calcio 1980. Domani, sabato 27 settembre, alle ore 16 al campo sportivo Eros Bolzoni di Tre Croci, Vetralla.
L’Asfa-Uila
Ad intervenire, prima dell’incontro, il sindaco di Vetralla, Sandrino Aquilani, il delegato allo sport del comune di Vetralla Francesco Biancucci, il segretario generale della Uila Lega comunale di Viterbo Antonio Biagioli e i rappresentanti della Asd Cura calcio 1980 e Barco Murialdina.
“L’Asfa (Associazione sportiva football africani)-Uila – spiega Biagioli – è una squadra composta da braccianti agricoli della provincia di Viterbo. La squadra di calcio, nata con il sostegno delle strutture nazionali della Uila, ha come obiettivo quello di promuovere la lotta contro lo sfruttamento degli operai agricoli e il caporalato e di sensibilizzare la società civile sulla condizione di vita e di lavoro dei braccianti”.
L’Asfa-Uila è parte integrante dell’associazione culturale Luigi Petroselli, composta da sindacalisti della Uila, giocatori della squadra e militanti del sindacato.
“Una squadra – prosegue Biagioli – costituitasi più di un anno fa e che da allora sta girando il territorio della provincia di Viterbo disputando partite di calcio contro lo sfruttamento dei braccianti. Partite di calcio che sono anche l’occasione per promuovere l’attenzione delle amministrazioni e delle realtà locali in merito alla condizione del bracciantato agricolo”.