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LA UILA VITERBO ADERISCE AL PRESIDIO DI SABATO CONTRO LA SCRITTA FASCISTA CASA DEL BALILLA

“La Uila Viterbo aderisce al presidio di sabato davanti al liceo classico Mariano Buratti contro la scritta casa del balilla”. A dichiararlo è il segretario generale della Uila lega intercomunale di Viterbo Antonio Biagioli.

“La scritta fascista, ricostruita di sana pianta seguendo criteri ampiamente discutibili – dice Biagioli –, sulla facciata di un liceo intitolato al partigiano Buratti e su un luogo simbolo dell’antifascismo e della Repubblica democratica italiana nata dalla Resistenza è, né più né meno, un’offesa e un insulto dettati non si sa bene da cosa. Cosa che vorremmo sapere. Cosa che ha suscitato la giusta indignazione di tantissime persone che si sono mobilitate in questi giorni e che daranno vita al presidio di sabato cui il sindacato aderisce convintamente e nella maniera più assoluta”.

“La storia non si cancella – conclude Biagioli – e, proprio perché non si cancella, la storia nata dalla Resistenza ci dice che il fascismo in Italia non può e non deve avere cittadinanza, sotto nessuna forma. Ricostruire la scritta casa del balilla, così come è stata ricostruita, significa dare risalto ad una storia che la lotta partigiana e il tempo hanno cancellato, una storia, quella fascista, che evoca solo morte, guerra, sterminio e distruzione di ogni libertà. Un conto è far capire che quella storia c’è stata, e che è stata sconfitta, un conto è esaltarla”.

L’ASSOCIAZIONE LUIGI PETROSELLI ADERISCE AL PRESIDIO CONTRO LA SCRITTA CASA DEL BALILLA

L’associazione culturale Luigi Petroselli aderisce al presidio di sabato al liceo classico Mariano Buratti contro la scritta casa del balilla sulla facciata dell’istituto. Un istituto che ricorda anche la figura di Luigi Petroselli, tra i padri della democrazia italiana.

Il liceo classico Mariano Buratti

Il liceo classico intitolato al partigiano Buratti è un simbolo dell’antifascismo, della cultura e della Resistenza. Un luogo dove ogni anno, il 25 aprile, si celebra la Liberazione. Un edificio che ha una sua storia che, di certo, non va cancellata. Una storia che va trasmessa al futuro, come Cesare Brandi, fondatore della teoria moderna del restauro, insegna. Ma la scritta casa del balilla, ricostruita come è stato fatto, oltre a non rispettare le regole del restauro, esalta un passato fortunatamente sconfitto a danno della lotta partigiana, del partigiano Buratti, di Petroselli e della Repubblica democratica nata dalla Resistenza che quel passato, fortunatamente, hanno sconfitto e si spera sepolto per sempre.

E di certo da istituzioni come la provincia e la soprintendenza ci si aspettava maggiore attenzione e sensibilità. Maggiore attenzione alle regole del restauro e maggiore sensibilità verso un luogo che, ripetiamo, è un simbolo della cultura, dell’antifascismo e della Resistenza. Un errore grave frutto comunque di una volontà che va chiarita. Una volontà al tempo stesso politica e amministrativa.

Associazione culturale Luigi Petroselli