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“Un’associazione dedicata al sindaco Luigi Petroselli, contro lo sfruttamento dei braccianti”

“Un’associazione dedicata al sindaco Luigi Petroselli, contro lo sfruttamento dei braccianti”. A promuoverla è la Uila di Viterbo, il sindacato degli operai agricoli, del segretario generale Antonio Biagioli. 

“Un’associazione – spiega Biagioli – che sosterrà le attività della Asfa-Uila, la squadra di calcio del sindacato. Una squadra di calcio di soli operai che, con le partite che da quest’estate sta disputando in giro per la Tuscia, ha l’obiettivo di valorizzare la lotta contro lo sfruttamento dei braccianti e contro il caporalato. Un’associazione che abbiamo voluto dedicare al sindaco Luigi Petroselli, il sindaco più amato di Roma, al punto che la capitale gli ha dedicato la sua via più importante. Quella che passa sotto al Campidoglio”.

Alla presentazione, un ex sindaco di Roma. Anche lui molto amato. Walter Veltroni, ex ministro, candidato alla presidenza del consiglio, fondatore del Pd. Oggi uno dei giornalisti di punta del Corriere della Sera.

Appuntamento venerdì 28 febbraio alle ore 9,30 nella sala Regia di palazzo dei Priori a Viterbo. Ad intervenire, assieme a Biagioli e Veltroni, la segretaria generale della Uila nazionale, Enrica Mammucari, il rettore dell’università degli studi della Tuscia, Stefano Ubertini, la sindaca Chiara Frontini, il presidente della provincia Alessandro Romoli, il presidente della comunità islamica di Viterbo Mohammed Kdib, il coordinatore Fimavla Ebat Angelo Serafinelli, il segretario generale della Uil Viterbo Giancarlo Turchetti, la segretaria generale della Uil scuola di Viterbo Silvia Somigli, l’autrice della biografia Luigi Petroselli Angela Giovagnoli, il regista del film Il sindaco Petroselli Andrea Rusich e la giornalista Danila Corbucci.

Un evento organizzato dalla Uila di Viterbo e patrocinato dal comune di Viterbo, dalla provincia, dall’università degli studi della Tuscia e dal Fimavla Ebat.

“Petroselli è stato una figura centrale nella storia della Repubblica e della democrazia – sottolinea Biagioli -, il sindaco che ha cambiato in meglio la storia della capitale. Un uomo nato a Viterbo, a Pianoscarano, e che nella Tuscia ha organizzato le sue prime battaglie, a partire proprio dai braccianti, con l’occupazione delle terre a Bomarzo. L’evento sarà infine l’occasione per presentare, nella sala più importante della città, la squadra di calcio della Asfa-Uila. Una squadra che sui campi della provincia, e non solo quelli di calcio, sta lottando contro lo sfruttamento degli operai agricoli, contro il caporalato”.

A Viterbo la prima squadra di calcio della comunità islamica nella storia della Tuscia

A Viterbo la prima squadra di calcio della comunità islamica nella storia della Tuscia.

“Abbiamo seguito l’esempio – dice il presidente dell’associazione culturale islamica di Viterbo, Mohammed Kdib – della Asfa-Uila, la squadra di calcio dei braccianti agricoli del sindacato“. Un fatto storico. Una realtà che nasce da un esempio, quello dell’Associazione sportiva football africani nata su impulso del sindacato Uila del segretario generale Antonio Biagioli.

La prima partita della squadra della comunità islamica, l’altra domenica, proprio contro la Asfa-Uila. Al campo sportivo parrocchiale della chiesa di Santa Maria della Verità di don Elio dove ogni domenica gli operai agricoli della Asfa-Uila si allenano da più di un mese a questa parte.

“Una partita contro lo sfruttamento dei braccianti – sottolinea Biagioli – che ci ha visto unire le forze con la comunità islamica del territorio, anch’essi operai. Stiamo creando un movimento che è al tempo stesso sindacale, sociale e sportivo. L’obiettivo è lottare per migliorare le condizioni di vita dei lavoratori. E per sollevare una vera e propria questione sociale che va dalle condizioni contrattuali a quelle abitative e dei trasporti. In nome dei valori della dignità, della libertà e dei diritti di tutte e tutti”.

Un incontro terminato con un buffet tutto halal, cioè conforme alle regole alimentari musulmane, a cura di Pizza Express.

Asfa-Uila che domenica scorsa è arrivata alla sua terza partita, dopo quelle con la polisportiva Celleno e il Marta. “Altre ne seguiranno – spiega Biagioli -. Un vero e proprio giro per i comuni della Tuscia e non solo. Per sostenere la causa di tutti i braccianti. A fine novembre saremo a Roma per un incontro con una rappresentativa nazionale della Uil. Stiamo inoltre lavorando con un gruppo di studenti camerunesi per fare in modo che anche loro formino una squadra di calcio e giochino anch’essi contro la Asfa-Uila”.

“Invitiamo inoltre tutte le comunità presenti sul territorio – continua Biagioli – a formare squadre di calcio, a rivendicare il proprio tempo libero. Il nostro sindacato è a disposizione per suggerimenti, consigli, supporto”.

“La comunità islamica nella Tuscia – prosegue Kdib – conta ormai 14 mila persone. Lavoratori, famiglie, studenti, bambini. Una nuova generazione. Stiamo cercando adesso un campo dove poterci allenare”.

“La nascita della squadra di calcio della comunità islamica – conclude Kdib – è un risultato importante per tutto il territorio. Un ponte verso il futuro”.