LA TRAGEDIA DI CEUTA CI RIGUARDA DA VICINO, ANCHE NELLA TUSCIA

La tragedia di Ceuta ci riguarda da vicino. Anche nella Tuscia, dove ogni giorno incontriamo studenti, lavoratori e famiglie provenienti da molti Paesi.

Tra il 30 e il 31 luglio 2026 oltre ottanta persone sono morte nel tentativo di raggiungere Ceuta, città autonoma spagnola sulla costa del Marocco, porta d’accesso al territorio dell’Unione europea.

Migliaia di giovani hanno cercato di raggiungerla a piedi, a nuoto o con mezzi di fortuna. Restano aperti molti interrogativi sulla dinamica della vicenda. Diversi sopravvissuti, appena arrivati, hanno gridato una sola parola: lavoro. Non cercavano soltanto di attraversare una frontiera. Cercavano un lavoro e, con esso, la possibilità di immaginare un futuro.

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CAPORALATO: OLTRE 4 MILA INDAGINI PER SFRUTTAMENTO, CENTINAIA DI ARRESTI E MIGLIAIA DI VITTIME

Oltre 4 mila indagini per sfruttamento lavorativo, centinaia di arresti per caporalato, migliaia di lavoratori identificati come vittime di sfruttamento e centinaia di aziende sottoposte a confisca o sequestro. È questo il bilancio tracciato ieri mattina al convegno Caporalato e sfruttamento lavorativo, la legge 199/2016 a 10 anni dall’approvazione. 

Sergio Giovagnoli (Arci solidarietà), Andrea Piferi (Fai Cisl), Antonio Biagioli (Uila Uil), Marco Nati (Flai Cgil)
Sergio Giovagnoli (Arci solidarietà), Andrea Piferi (Fai Cisl), Antonio Biagioli (Uila Uil), Marco Nati (Flai Cgil)

Un appuntamento organizzato dai sindacati dei lavoratori agricoli Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil e Arci solidarietà nella sala Alessandro IV di palazzo dei Papi a Viterbo. Ha moderato l’incontro la giornalista Chiara Tosaroni.

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